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Il Nordic Walking è una camminata nata negli anni Settanta in Finlandia, come allenamento estivo per gli atleti di sci di fondo, ma  successivamente è diventata disciplina a sé. Oggi il nordic walking è anche una forma di riabilitazione oncologica: sta prendendo velocemente piede – è il caso di dirlo – tra chi ha avuto un cancro o lo sta ancora curando. In particolare, tra le donne con carcinoma mammario.

Il nordic walking è una tecnica aerobica, che consente di mettere in moto il 90% della muscolatura. Grazie ai bastoncini, sui quali bisogna spingere e non appoggiarsi come nel trekking, tutta la muscolatura della parte superiore del corpo è coinvolta nel movimento. È come se si avessero due motori: uno che muove le braccia e un altro le gambe.

Donne, cancro e camminata nordica.

La tecnica è molto utile per le pazienti che hanno avuto un carcinoma della mammella e che hanno subito la dissezione ascellare. Il nordic walking permette infatti di recuperare la motilità del braccio e della spalla, che dopo l’intervento è compromessa nel 40-50% delle pazienti, e di trattare i linfedemi provocati dall’asportazione dei linfonodi. Inoltre – corregge o previene una tendenza molto comune tra le donne che hanno subito un intervento di mastectomia: quella di modificare la postura, che alla lunga è causa di altri problemi di salute. Infine, accelera anche esiti cicatriziali dovuti sia alla chirurgia che alla radioterapia.

Obesità

Un numero sempre più alto di studi scientifici dimostrano che combattere l’obesità protegge da alcune forme di cancro in genere ma mantenere un giusto peso contribuisce anche ad abbattere il rischio di recidive, se il cancro lo si è già avuto. Inoltre va ricordato che alcuni trattamenti oncologici di per sé stessi stimolano l’accumulo di massa grassa. In questo senso il nordic walking è una buona pratica preventiva poiché stimola il metabolismo rimuovendo il grasso e contrastandone l’accumulo.

In sintesi, il Nordic Walking:

1. permette un consumo energetico superiore del 20% rispetto alla camminata senza bastoncini, e
quindi fa bruciare più calorie (400 Kcal/h invece delle 240-280 di una normale camminata);
2. aumenta la frequenza cardiaca rispetto alla camminata tradizionale alla stessa andatura, favorendo
un buon esercizio cardiocircolatorio;
3. mantiene in esercizio allenando resistenza, forza, mobilità e coordinazione;
4. migliora la postura e favorisce la mobilizzazione della colonna vertebrale;
5. scioglie, se eseguito correttamente, le contratture muscolari nella zona delle spalle e della nuca;
6. non è traumatico e non va a sollecitare le articolazioni. Pertanto, può essere praticato ad ogni età
e, non da ultimo, viene spesso utilizzato anche come pratica riabilitativa.