Quante volte ci siamo sentiti dire che è importante bere acqua?
Effettivamente è proprio così, bere acqua è vitale.
In inverno poi facciamo più fatica a bere, perché è più raro avvertire la sensazione della sete. Ma una minore percezione della sete può portare a una disidratazione.
Affaticamento, cefalea, aumento di peso, crampi, costipazione, asma, aumento del colesterolo, depressione, sonno disturbato, invecchiamento precoce sono alcuni tra i più diffusi segnali di disidratazione.
Per mantenere un buon livello di idratazione dovremmo bere ogni giorno l’acqua corrispondente ad un minimo del 3% del nostro peso corporeo. Inoltre è consigliato consumare anche frutta e verdura per introdurre così vitamine e sali minerali.
Queste sostanze, dette micronutrienti, devono essere bilanciate con la quantità di acqua presente nel nostro corpo , per mantenere l’equilibrio idroelettrolitico.
Se viene a mancare questo equilibrio per carenza di acqua o di micronutrienti, il primo a soffrirne è proprio il nostro sistema immunitario.
Quando l’idratazione non è adeguata si genera quindi uno stato di stress a cui il cervello risponde attivando subito meccanismi di compenso volti a risparmiare l’acqua presente e che riducono i sistemi di detossificazione: la matrice extracellulare perde fluidità per l’accumulo dei cataboliti acidi e i tessuti perdono performance, si riduce il volume urinario, compare stitichezza, abbassamento della pressione con senso di spossatezza che viene erroneamente confuso con un calo di zuccheri…e così, invece di bere, mangiamo carboidrati, spesso molto infiammatori!
Inoltre una disidratazione cronica induce la produzione di colesterolo da parte del fegato e una disfunzione endoteliale che aumenta il rischio cardiovascolare.
C’è stretta correlazione quindi tra acqua totale corporea e infiammazione, e misurarne la distribuzione permette di monitorare lo stato infiammatorio.
Il BIA test, tramite l’impedenziometria, riesce a misurare con precisione lo stato di idratazione intra e extracellulare, la massa grassa (FM) e magra (FFM), lo stato della matrice extracellulare ( carico tossico) e delle membrane cellulari ( sofferenza cellulare).