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Legge dei Simili

La Medicina Omeopatica sfrutta la capacità dell’organismo di reagire in modo uguale e contrario ad un qualsiasi stimolo gli venga somministrato.

Ad esempio una mano immersa per alcuni minuti in una bacinella di acqua ghiacciata diventa successivamente più calda dell’altra grazie alla dilatazione dei suoi vasi ed al conseguente maggior afflusso di sangue. Per questa ragione possiamo perciò affermare che l’acqua ghiacciata scalda l’organismo grazie alla risposta omeopatica che evoca nell’organismo.
Contrariamente a quanto si pensa, perciò, la Legge dei Simili, principio cardine della Medicina Omeopatica, non trova la sua applicazione esclusivamente con delle sostanze diluite: essa anzi ha un valore universale.
Pensiamo ad uno stimolo meccanico. Se cerchiamo di trascinare verso di noi una persona afferrandola per un braccio, appena lasciata la presa essa balzerà all’indietro per la resistenza che cerca di opporre al nostro gesto. Qualcosa di analogo avviene con un suono: una luce intensissima non è in grado di coprire lo stormire delle fronde di un bosco, cosa che riesce prontamente ad un rumore appena più forte.
Questo è il significato del motto Similia similibus curantur (i simili saranno curati dai simili) già indicato da Ippocrate, padre della Medicina classica, assieme al suo opposto Contraria contrariis curantur come strategia adatta a curare.
Lo stesso fenomeno vale anche per le sostanze chimiche: gli oppiacei come morfina ed eroina inducono nel paziente sintomi quali analgesia (assenza di dolore), serenità eccessiva, stipsi e miosi (contrazione della pupilla), mentre la sindrome d’astinenza, cioè la reazione che subentra nell’organismo al cessare del loro effetto, si presenta con sintomi esattamente opposti: dolori violenti, grande ansia, diarrea e midriasi (dilatazione pupillare).
La Legge dei Simili non ha perciò in sé nulla di rivoluzionario, eretico o “magico”.
L’Omeopatia non è altro che la scienza e l’arte che consente di stimolare l’organismo verso la propria guarigione grazie ad un uso intelligente di questo principio universale.