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Omeopatia

Omeopatia: l’altro volto della Medicina.

La visita omeopatica

I sintomi sono il codice con cui l’organismo ci parla di sé. La strategia personale con cui esso vive la malattia acuta e cronica che lo ha colpito viene espressa mediante un linguaggio costituito da sintomi fisici e mentali che andranno perciò opportunamente osservati al fine di individuare il rimedio più simile, quello capace di innescare la risposta curativa.

Medico omeopatico e paziente lavorano perciò insieme allo scopo di tracciare con la maggiore fedeltà possibile il ritratto della patologia e soprattutto del malato che ne soffre. Accanto ai sintomi necessari per porre la diagnosi medica ve ne sono altri, sia fisici che mentali, che rivestono una grande importanza in quanto espressione del modo personale e caratteristico con cui ogni organismo funziona e interpreta la malattia che lo ha colpito.

Il paziente viene perciò dapprima lasciato libero di narrare spontaneamente quanto lo disturba: successivamente si procede ad integrare il racconto spontaneo con altre informazioni ottenute interrogando il malato, osservandolo, visitandolo ed eventualmente prescrivendo esami strumentali e di laboratorio, avvalendosi se necessario della consulenza di altri Specialisti e chiedendo ulteriori contributi da parte dei parenti o di chi lo assiste.
La prima visita di un paziente affetto da malattia cronica è particolarmente profonda e dettagliata a causa della necessità di conoscere a fondo la sua costituzione e la sua personalità.

Chi può trarre benefici dalla Medicina Omeopatica

Questa strategia terapeutica può dare un aiuto tangibile in diverse malattie.
Grazie alla duttilità della Legge dei Simili su cui si basa, l’omeopatia è spesso indicata anche in pazienti difficilmente curabili perché affetti da disturbi bizzarri e non classificabili. Spesso può guarire tendenze costituzionali profonde su cui i farmaci hanno solo un effetto palliativo. La gamma dei disturbi in cui può dare il suo contributo da sola o in associazione con quella convenzionale o con altre terapie è molto vasta, abbracciando molte delle condizioni in cui l’organismo disponga ancora delle risorse necessarie alla guarigione. Per citare solo qualche esempio, la cefalea cronica, le infezioni ricorrenti in adulti e bambini, le allergie, i disturbi mestruali, la fibromialgia, gli effetti di radioterapia e chemioterapia, la sclerosi multipla. I pazienti con cancro possono beneficiare di un miglioramento della qualità di vita, come è emerso in uno studio indipendente dell’Università di Friburgo.
Il potenziamento del sistema immunitario e dello stato di salute complessivo può inoltre rappresentare un valido contributo per fronteggiare la malattia di questi pazienti.

Omeopatia e Psicologia

Sul versante psicologico citiamo fra gli altri ansia, depressione, disturbi emotivi e caratteriali in adulti e bambini, disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) e disturbi ossessivo-compulsivi.

L’Omeopatia si rivela sovente un prezioso aiuto anche in soggetti con problematiche emotive o esistenziali e per lo Psicoterapeuta che li segue. Molte persone pur non accusando veri disturbi psicologici procedono per così dire “col freno a mano tirato” a causa di vulnerabilità o difficoltà interiori che ne condizionano a volte in modo considerevole l’esistenza. Capita sovente che un paziente rivoltosi al medico per trovare sollievo da un singolo disturbo guarisca da altri sintomi fisici o da aspetti ben più importanti della propria personalità che non immaginava di poter affrontare o di cui non era nemmeno consapevole. In soggetti con disturbi psicologici o esistenziali un sintomo superficiale può assumere perciò in questi casi il ruolo di una sorta di prezioso “cavallo di Troia” che consente alla persona una cura ben più incisiva.

Medicina Convenzionale e Medicina Omeopatica

Quando ricorrere alla Medicina Omeopatica e quando alla Medicina Convenzionale?
La realtà è assai complessa e non può essere riassunta in poche semplici righe divulgative.
Si tratta semplicemente di due diversi approcci: l’uno potenzia le capacità dell’organismo conferendogli la risorsa necessaria a guarire dall’interno, mentre l’altra punta piuttosto a sostituirsi ad una risposta carente. La prima è una lezione di nuoto, la seconda un salvagente lanciato quando il mare è in tempesta.

L’Omeopatia non è indicata in caso di patologie dove si renda necessario un intervento chirurgico.
Vi sono inoltre situazioni dove la patologia si è aggravata al punto da provocare una distruzione dei tessuti o comunque da ridurre fortemente le capacità reattive dell’organismo, rendendo difficile o perfino impossibile l’azione del rimedio omeopatico.
In questi casi può porsi semplicemente al servizio di quella convenzionale svolgendo un ruolo di supporto, oppure cedendole il passo. Più in generale è opportuno ricorrere alla terapia farmacologica in tutte le circostanze in cui il medico lo consideri necessario o comunque opportuno nel superiore interesse del Paziente.

Peraltro, non di rado un rimedio omeopatico ben prescritto migliora le condizioni dell’organismo e dell’organo malato migliorando la qualità della vita del malato e consentendo allo Specialista di ridurre il dosaggio dei farmaci tradizionali.

Il medico omeopatico è semplicemente un professionista che in presenza delle corrette indicazioni sceglie di stimolare il meccanismo di guarigione interno del paziente anziché sostenerne l’insufficienza dall’esterno con un farmaco. È suo compito selezionare la migliore strategia terapeutica per ciascuno dei suoi pazienti secondo scienza e coscienza.

Il questionario omeopatico

Perché serve e come compilarlo

A chi ci rivolgiamo

La gamma dei disturbi in cui la Medicina Omeopatica può dare il suo contributo da sola o in associazione con quella convenzionale o con altre terapie è molto vasta, abbracciando molte delle condizioni in cui l’organismo disponga ancora delle risorse necessarie alla guarigione.
Per citare solo qualche esempio, la cefalea cronica, le infezioni ricorrenti in adulti e bambini, le allergie, i disturbi mestruali, la fibromialgia, gli effetti di radioterapia e chemioterapia, la sclerosi multipla.

Esempi di alcune malattie in cui la Medicina Omeopatica può trovare indicazione.

Dopo molti anni di esperienza quotidiana posso testimoniare l’efficacia dell’Omeopatia in diverse condizioni acute e croniche, con una ricaduta positiva sulla salute e sulla qualità di vita delle persone.

Contatta il dottor Paolo Campanella

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