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I partner del Centro conCura

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Silvano Moroni e il Nordic Walking

Sono diversi i benefici che può apportare la pratica del Nordic Walking nella cura e nella prevenzione di determinate patologie e problematiche.
Lo stile di vita contemporaneo, con la mancanza di attività fisica quotidiana, predispone a malattie croniche come il diabete, l’ipertensione, le malattie coronariche e le malattie oncologiche. Camminare in Nordic Walking può essere una forma semplice e sicura per contrastare la vita sedentaria, ridurre la patologia cronica e i suoi effetti.
Nell’ottica della medicina integrata, che è alla base della filosofia di questo centro medico, conCura ha tra i suoi partner l’esperto di Nordic Walking Silvano Moroni.

Che cos’è il Nordic Walking

Il Nordic Walking nasce negli anni 30 in Finlandia come allenamento durante la stagione estiva per gli atleti fondisti (veniva chiamato “ski walking”), che applicavano la tecnica del fondo alla camminata.

È una camminata naturale a passo alternato che si avvale dell’uso di due bastoncini nei quali l’elemento distintivo è il lacciolo che fascia la mano come un guanto e permette l’attacco continuo al polso. In questo modo si associa ad ogni passo una spinta attraverso un ampio movimento degli arti superiori.

I benefici del Nordic Walking dal punto di vista medico

ANZIANI. L’attività fisica è riconosciuta come un fattore importante nel ridurre i processi di invecchiamento mantenendo una adeguata efficienza fisica e mentale, che si traduce nella conservazione della autosufficienza e dell’autostima.

DIABETE E SINDROME METABOLICA. L’esercizio fisico rappresenta uno dei pilastri del trattamento del diabete mellito perché migliora la tolleranza al glucosio e la sensibilità all’insulina. Inoltre, nelle forme metaboliche riduce il rischio di sviluppare la malattia diabetica.

PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE. Tre sono gli studi interessanti da segnalare. Nel primo Oakley C. e altri autori affermano che i pazienti con claudicatio vascolare trovano giovamento dal Nordic Walking migliorando l’endurance, pur mantenendo alti carichi di lavoro; nel secondo Kocur P. e altri con il loro studio controllato su 80 uomini arruolati dopo episodio coronario acuto (ma buona tolleranza allo sforzo) evidenziano che il Nordic Walking in associazione con il trattamento riabilitativo cardiovascolare può migliorare la capacità di esercizio, la resistenza muscolare degli arti inferiori e la tolleranza allo sforzo. Nel terzo Keast e altri confrontano gli effetti del Nordic Walking versus la rieducazione cardiologica standard su pazienti con insufficienza cardiaca (FE 26.9-30%).

FIBROMIALGIA. La fibromialgia è una malattia rara a prevalenza femminile, caratterizzata da dolore diffuso articolare e muscolare, stanchezza, sonno non ristoratore, disfunzioni cognitive e disabilità nelle attività della vita quotidiana (ADL). Il Nordic Walking è risultato essere un esercizio aerobico moderato, da proporre ai fibromialgici due volte la settimana perché migliora la capacità funzionale e l’autonomia nelle ADL, anche se non vi sono state variazioni sull’intensità del dolore.

MALATTIA DI PARKINSON. Sono iniziati alcuni studi controllati randomizzati (RCT) dopo che Van Eijkeen FJ ha osservato nel suo studio preliminare del 2008 che la camminata nordica è un modo sicuro, efficace e divertente di ridurre l’inattività fisica e migliorare la qualità della vita. In particolare, Reuter I. ha dimostrato come il Nordic Walking sia superiore a un programma comprendente il cammino o ad esercizi di flessibilità e rilassamento (durata 6 mesi, con tre sessioni di allenamento la settimana) nel migliorare la stabilità posturale, la lunghezza, la velocità e lo schema del passo. Tutti i pazienti del gruppo NW hanno continuato a camminare dopo aver completato lo studio.

PROTESI D’ANCA. Lo studio di Banerjee M. e altri, partendo dal presupposto che l’attività sportiva è ancora possibile dopo protesizzazione dell’anca (PTA), ha dimostrato che la scelta dei pazienti vira verso sport a basso impatto come il Nordic Walking o attività fisica come la cyclette, abbandonando gli sport ad alto impatto come jogging, calcio, pallavolo e tennis.

PATOLOGIA RESPIRATORIA CRONICA. Lo studio controllato randomizzato (RCT) di Breyer MK e altri, unico nel suo genere, valuta la fattibilità di consigliare il Nordic Walking ai pazienti con BPCO a diversi stadi della malattia cercando di determinare gli effetti a breve (tre mesi) e lungo termine (nove mesi) sulla attività fisica quotidiana misurando i tempi di sedentarietà e la capacità di migliorare i tempi di percorrenza. Tutti i pazienti che si sono applicati nel Nordic Walking hanno migliorato gli endpoints rispetto al gruppo di controllo. Gli autori concludono che il Nordic Walking è una fattibile, semplice ed efficace modalità di preparazione fisica nella BPCO.

PATOLOGIA ONCOLOGICA. È nota l’importanza di mantenere una adeguata attività fisica sia nel periodo del trattamento che nel post-trattamento della patologia neoplastica. Lo studio di Niederer e altri ha valutato l’effetto della attività fisica di Nordic Walking sulla variabilità della frequenza cardiaca e sulla qualità della vita in pazienti malati di cancro.

Silvano Moroni

  • Istruttore Nazionale di Nordic Walking dal 2005
  • National Coach Nordic Walking dal 2009
  • International Coach Nordic Walking dal 2011
  • Formatore CONI di Disciplina dal 2012
  • Formatore Europeo EURETHICS-ETSIA VIII Livello dal 2019

Si occupa nello specifico di:

  • Nordic Walking e Parkinson
  • Nordic Walking e Recupero Cardiovascolare
  • Nordic Walking e Osteoporosi
  • Nordic Walking e Carcinoma Mammario pre- e post-mastectomia

Contatti e informazioni ulteriori

  • 3347689298
  • info@silvanomoroni.it
  • logo do&ma

    ASSOCIAZIONE DONNA E MADRE

    CHI SIAMO

    Do&Ma, Associazione Donna e Madre Onlus, nasce a Milano nel febbraio del 1893 dedicando la sua attenzione e il suo impegno all’accoglienza e all’accompagnamento di donne e madri in situazioni di disagio. L’Associazione Donna e Madre Onlus è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale, giuridicamente riconosciuta dal Tribunale di Milano e dalla Regione Lombardia. È iscritta al “Registro Regionale delle Associazioni di Solidarietà Familiare” con provvedimento di approvazione del succitato registro n. 28608 del 14/11/2000.
    L’attuale struttura di accoglienza di Do&Ma, concepita con l’esplicito proposito costituire una sistemazione integrata e in dialogo con la comunità del territorio, è composta da 5 alloggi indipendenti, convenzionati con il Comune di Milano, situati al primo piano dello stabile di proprietà dell’Associazione, ricreando il clima delle antiche case di corte e di ringhiera.
    Un grande terrazzo e due aree interne attrezzate per varie attività sono a disposizione delle ospiti e dei loro bambini, raccordando anche negli spazi la risorsa della condivisione comunitaria a quella della formazione all’autonomia.
    Do&Ma propone all’utenza una gamma di presidi educativi e clinici finalizzati alla tutela dei minori attraverso la cura e il recupero del legame di attaccamento.
    Presidente dell’Associazione è l’Avvocato Angelo Riva.