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Lo stress ossidativo

La misurazione dello stress ossidativo fornisce una fotografia attuale di come l’organismo, a livello cellulare, reagisce ai “colpi della vita”.

Lo stato di stress ossidativo si misura in base al bilanciamento tra i radicali liberi dell’ossigeno che danneggiano le cellule e la barriera antiossidante che per contro ha funzione protettiva.
I test utilizzati sono il d ROM test e il BAP test, rispettivamente, che si ottengono tramite un prelievo di sangue e forniscono una fotografia attuale di come l’organismo, a livello cellulare, reagisce ai “colpi della vita”.

PERCHÉ MISURARE LO STRESS OSSIDATIVO?

  • Nei soggetti sani aiuta a prevenire le malattie e ad impostare stili di vita e di alimentazione che limitino gli effetti dell’invecchiamento e lo sviluppo di malattie latenti.
  • Negli atleti consente di valutare l’efficacia dell’apporto degli antiossidanti e lo stato di recupero dopo stress intensi.
  • Aiuta a monitorare l’andamento e la risposta alle terapie in caso di:
    1. ipertensione arteriosa, malattie vascolari periferiche e delle coronarie, trombofilia, iperomocisteinemia,
    2. BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva: un’infiammazione cronica delle vie aeree e del tessuto polmonare),
    3. malattie infiammatorie croniche intestinali,
    4. malattie neurodegenerative come Morbo di Parkinson, demenza senile, morbo di Alzheimer, Sclerosi multipla, obesità, diabete, dislipidemia,
    5. malattie renali,
    6. artrite reumatoide e malattie autoimmuni.

L’interpretazione medica dei risultati consentirà di fornire soluzioni individuali e attuali sui bisogni della singola persona.